recensione

Nuova recensione con abbinamento di cibo e Vernaccia di San Gimignano

Grazie mille alla nostra amica per questa bellissima recensione sulla Vernaccia di San Gimignano abbinata ad uno squisito piatto fanno in casa. A seguire la ricetta e l’abbinamento della nostra mica blogger. Grazie!

Ecco cosa scrive:

“Venerdì pesce? e io lo cucino di giovedì…sempre bastian contrario … anche se in realtà il pesce rimasto ieri sera il pazzo l’ha portato oggi a lavoro…quindi lui può dire “venerdì pesce!!”

La ricetta di oggi proviene da una ricerca sul web. Da un pò in tv c’è la pubblicità di una famosa ditta di surgelati che propone merluzzo gratinato. Ora…non è che io non compro cose surgelate, per carità! Sono comode da fare quando si ha fretta e se si compra bene sono anche buone ma…ma volete mettere farle da se? E allora ho iniziato a cercare sul web un modo particolare di farle che non fosse la solita classica panatura. Chi mi conosce sa che adoro cercare finchè non trovo quel qualcosa che mi attrae. Ed ecco che mi imbatto nel blog “Io cucino così” di Filomena attratta dal titolo del suo merluzzo “gratinato con panure di funghi” !!!! Ma volete che io non possa fermarmi , tirare il freno a mano, studiarmi la ricetta e adattarla a quello che ho in casa? Ed ecco che con poche modifiche merluzzo gratinato fu!!!

INGREDIENTI

6 filetti di merluzzo (io surgelati)
150-200 gr. di mollica di pane
150 gr. di funghi misti (io surgelati)
1 cucchiaio di capperi in salamoia
10 olive nere denocciolate
sale,pepe, olio e.v.o. e prezzemolo q.b.

PREPARAZIONE

Preparate la panure tritando nel frullatore i funghi (precedentemente  scongelati ) le olive ed i capperi dissalati. Versate il trito in una ciotola ed aggiungete la mollica,un pizzico di sale e pepe, un filo d’olio e mescolate.In una pirofila unta con un filo d’olio e cosparsa di panure poggiate i filetti, cospargeteli con un pizzico di sale, ricopriteli con uno strato di panurei e terminate con un altro filo d’olio e una spolverata di prezzemolo e pepe.Infornate a 180° per circa 25 minuti ( ma dipende dal vostro forno) In ogni caso fino a quando la mollica di pane diventerà dorata e croccante.

La blogger Filomena ha messo la panure solo sopra…io ho voluto ottenere una panatura croccante da tutti i lati. In ogni caso il pesce resta molto morbido dentro.Serviteli tiepidi con un buon vino!!

Io per l’occasione ho aperto una bottiglia davvero speciale… il 2013 Poggioaicieli La Vernaccia di San Gimignano si adatta perfettamente al pesce fatto al forno, ed io attendevo di cucinarlo per aprire queste bottiglia…che è davvero davvero divina!!!!

Beh amici… io vi consiglio di provare questo merluzzo dal profumo intenso di funghi e non solo!Ne approfitto per ringraziare la Tenuta Torciano per lo splendido vino, Green Gate per il carinissimo piatto e la tovaglietta e l’amica Filomena del blog “Io cucino così” per la ricetta davvero squisita!!! Infine, ma non per ultime, vorrei ringraziare le lettrici del blog che in questi mesi mi hanno lasciato messaggi su varie ricette provate e di cui sono rimaste soddisfatte. E’ un piacere per me sapere che qualcuno prova quello che cucino e propongo qui sul blog…i tempi di risposta sono stati lunghi ma…sapete perchè da un periodo a questa parte sono un po assente!! E allora…che dirvi? A presto e…

dscn…buon appetito!!!

Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.