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Celebrità e Tartufo: le star amano i tartufi Italiani

Ci sono molti personaggi famosi al mondo che amano il tartufo, bianco o nero, come dimostrano le varie fiere internazionali, in particolare quella di Alba (in Piemonte), dove si possono incontrare personalità famose, sia italiane che straniere. Giacomo Morra è il creatore del duo tartufo-VIP, poiché è lui che ha iniziato a inviare tartufi bianchi gratuiti a celebrità, come presidenti, attrici e atleti americani. L’iniziativa fu presa nel 1949 dove a ricevere il prezioso tubero fu l’attrice americana Rita Hayworth.

Da allora, il più grande esemplare trovato nelle colline piemontesi del Nord Italia viene inviato a una stella del cinema in buona fede. Tra i destinatari ci sono stati Sofia Loren, il regista Francis Ford Coppola, Marilyn Monroe – il cui marito all’epoca Joe Di Maggio, voleva comprare un “segugio da tartufo” italiano per $ 150 -, Gerard Depardieu, Penelope Cruz, Claudia Cardinale, e molti altri ancora.

Bruce Willis è disposto a spendere una piccola fortuna in Tuber magnatum Pico, il nome scientifico per il tartufo bianco, insieme a perfetti vini regionali per accompagnare il prezioso tubero come Barolo e Barbaresco. Anche Michael Douglas acquista significative quantità di tartufo bianco nei suoi viaggi in Italia, il che pone la domanda: sono per lui, o per sua moglie, Catherine Zeta Jones che ha confessato di usare uno shampoo speciale a base di caviale e – sì, pensate un po’, tartufo bianco.

Il legame tra Cinema & Truffles viene esplorato con una mostra ad Alba incentrata su citazioni, curiosità e colpi di scena in dozzine di film: dal fagiano farcito che Hugh Grant usa per sedurre Julia Roberts a Notting Hill, al maestro della suspense Alfred Hitchcock, che scrisse una sceneggiatura, ambientata nelle Langhe, intitolata Il mistero del cacciatore di tartufi durante una visita ad Alba nel 1959. Il film non fu mai prodotto, ma chiunque fosse curioso della trama del film – che inizia con l’omicidio di un vecchio cacciatore di tartufi – può leggerlo (in italiano) nel libro Il Re del Tartufo, di Giordano Berti e Raoul Montanari.

original alfred hitchcock

 

Stravaganze a parte, il tartufo bianco è la prelibatezza perfetta per i palati raffinati. Essendo uno degli alimenti più rari e costosi del mondo, i tartufi sono impossibili da coltivare e sono disponibili solo per un paio di mesi all’anno.

Anche in Tenuta Torciano sono molte le celebrità che vengono a trovarci per provare l’emozionante esperienza di caccia al tartufo in Toscana. Tra le ultime abbiamo avuto il piacere di ospitare Raquel Baldelomar, giornalista di Forbes US, Xu Weizhou, famoso attore e cantante Cinese, Georgia Pellegrini, autrice americana, chef, esperta di avventure all’aria aperta e conduttrice del programma televisivo “Wild Food”, Kim Yoo-jung, famosissima attrice sudcoreana e tantissimi travel bloggers e food bloggers come Karina Nigay, Gyrol Anna, Dorothy Soh e Elsie Hewitt.

La stagione del tartufo sta ufficialmente iniziando e a Tenuta Torciano siamo pronti ad accogliere ogni giorno tutte le persone, le famiglie e le celebrità che decideranno di provare almeno una volta nella vita questa indimenticabile esperienza accompagnati da cercatori esperti e da bellissimi cani addestrati.

Dopo ogni lezione di caccia al tartufo sarà possibile partecipare ad un pranzo tipico toscano con degustazione verticale dei vini torciano e ovviamente alcune pietanze a base di tartufo. Inoltre sarà possibile prenotare dei corsi di cucina dove il protagonista sarà esclusivamente…il tartufo!

 

Cosa aspetti? Prenota ora la tua caccia al tartufo in Toscana!

mail: booking@torciano.com
phone: +39 0577988134

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Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.