Prosecchi e spumanti sono vini incredibilmente popolari. Sono la prima scelta per festeggiamenti, compleanni, eventi di lavoro e cene romantiche — c'è sempre un buon motivo per aprire una bottiglia di prosecco, da un semplice aperitivo in terrazza all'accompagnamento per il vostro dolce fatto in casa.
Nella selezione di Tenuta Torciano non possono mancare le bollicine: dal prosecco, al prosecco millesimato, allo spumante, allo spumante rosè frizzante — troverete la bottiglia perfetta per la vostra occasione speciale. Scopriamo insieme 8 curiosità sul prosecco, uno dei vini più richiesti al mondo.

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Il prosecco è un vino, non un vitigno
Non esiste un vitigno denominato Prosecco. L'uva utilizzata per produrlo si chiama Glera, anche se in pochi sanno che nel Prosecco possono concorrere, per un massimo del 15%, anche altre uve — vitigni autoctoni come Verdiso, Bianchetta Trevigiana e Perera, o internazionali come Chardonnay e Pinot. E ricordate: il Prosecco è solo bianco, non esiste la tipologia rosé.
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Dove nasce il prosecco?
Parlare di Prosecco significa parlare di diverse tipologie di vino prodotte in un territorio molto vasto del nord Italia, soprattutto in Veneto (circa l'80% della produzione) e in Friuli (20%). La DOC del Prosecco è una delle più estese d'Italia: comprende 5 province del Veneto e tutto il Friuli Venezia Giulia. Il nome viene da un piccolo paese vicino a Trieste chiamato Prosecco, da cui l'uva e/o il vino potrebbero aver avuto origine. La sua prima menzione scritta risale al 1794, anche se si ritiene che il vino esistesse già da secoli.
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Brut, Dry o Extra Dry?
In base al livello di zuccheri introdotti durante la rifermentazione del vino, esistono 3 categorie di Prosecchi.
- Brut: la categoria meno zuccherina, la versione più moderna e internazionale — fresco, fruttato, ideale con piatti di pesce.
- Extra Dry: sapore più morbido rispetto al Brut, con una leggera dolcezza — la versione tradizionale, perfetta per i buffet da aperitivo.
- Dry: la versione più dolce, si abbina bene a cibo salato e spuntini al burro, e perfettamente con i dessert.



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Largo alle note di frutta a polpa bianca
Come mela, pera, melone bianco, pesca bianca, seguiti da essenze agrumate tipiche del limone e della buccia d'arancia, o più tropicali come ananas e kiwi. Potreste incontrare anche toni più vegetali, dati da note di miele d'acacia, gardenia e fiori di limone.
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Non esiste aperitivo senza prosecco
La sua freschezza, la sua leggerezza e la sua ricchezza di aromi lo rendono particolarmente adatto a questa occasione. 2 aperitivi su 3 coinvolgono questo vino, sia come elemento principale sia come base per i cocktail — il prosecco è l'ingrediente chiave di molti cocktail, tra cui lo spritz.
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I bicchieri flute sono démodé
Il bicchiere flûte, usato per anni grazie alla sua capacità di evidenziare il perlage e conservare le bollicine, oggi sembra in declino. Per godere davvero di tutti gli aromi di uno spumante e seguire la direzione del suo bouquet, meglio scegliere un bicchiere con un'apertura abbastanza larga da poterci mettere il naso, per sentire il profumo del vino in maniera corretta.

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Cosa fare quando arrivano ospiti all'improvviso
Cosa c'è di peggio di uno spumante non fresco? Se arrivano ospiti all'improvviso e la bottiglia che vorreste servire non è in frigo, mettetela in una glacette (o in un qualsiasi contenitore adatto) con tanto ghiaccio, acqua e una manciata di sale grosso: è il metodo più veloce per abbattere la temperatura di una bottiglia.
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Ricordiamoci il galateo
Fare "il botto" aprendo una bottiglia di spumante — scatenando il panico tra chi è sulla probabile traiettoria del tappo — è sbagliato. Può ancora essere accettato a Capodanno o durante occasioni informali e particolarmente festose. Al ristorante o con ospiti importanti? Giammai.

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Cin cin!
FAQ
Dove nasce il Prosecco?
Il Prosecco è prodotto in un vasto territorio del nord Italia, principalmente in Veneto (circa l'80%) e in Friuli (20%). La DOC comprende cinque province del Veneto e tutto il Friuli Venezia Giulia.
Qual è l'uva principale usata per il Prosecco?
L'uva utilizzata per produrre Prosecco si chiama Glera. Possono concorrere, per un massimo del 15%, anche altre uve autoctoni o internazionali.
Qual è la differenza tra Brut e Extra Dry?
Il Brut è la categoria meno zuccherina e la più moderna, ideale con piatti di pesce. L'Extra Dry ha un sapore più morbido rispetto al Brut e rappresenta la versione tradizionale.
Come si raffredda velocemente una bottiglia di Prosecco?
Se la bottiglia non è in frigo, mettetela in una glacette con tanto ghiaccio, acqua e una manciata di sale grosso. Questo è il metodo più veloce per abbattere la temperatura.


