Outdoor dining

La vacanza in toscana: lo stile e’ country

I mesi di Aprile e Maggio sono davvero speciali, l’aria profuma di fiori, il sole riscalda ma senza bruciare troppo. Secondo me è il mese migliore per fare un pranzo all’aperto, magari in mezzo alla vigna, con amici e parenti, e trascorrere una giornata indimenticabile.

pranzo in vigneto

by LUCIANA CILEMMI, April 2017

Posso già immaginare la tavola imbandita con cura, l’attenzione nei dettagli, il profumo dei piatti appena cucinati, il verde brillante della vigna tutto intorno e il bellissimo paesaggio da cornice per una giornata da trascorrere in allegria.

Ecco 5 regole per creare un perfetto pranzo all’aperto:

    1. Il posto

Per prima cosa è molto importante la scelta del posto. Si può scegliere di pranzare a terra, con coperte distese sull’erba e cuscini, oppure scegliere un tavolo antico e godersi il pranzo immersi nella natura. Ottimo anche un patio, da dove potrete ammirare un paesaggio bellissimo. La Toscana regala paesaggi stupendi, con colline verdi, cipressi secolari e filari di vigne.pranzo in toscana

    1. Dettagli di stile

La tavola apparecchiata ha molta importanza, piccoli dettagli possono rendere la tavola imbandita ancora più bella. Aggiungete candelabri di argento, fiori, posate vintage e tutto avrà un’aria romantica e allegra, perfetto per un pranzo all’aperto nel vigneto. tavola imbandita dettagli di stile

    1. Il cibo

La scelta del cibo è anche molto importante per una buona riuscita. Scegliere piatti preparati in casa, con ingredienti freschi appena raccolti dall’orto. Potete anche scegliere un menu vegetariano, da consumare all’aperto e in compagnia.

lasagna

    1. Abbinamento vino

Durante ogni pranzo ben organizzato, la scelta del vino è fondamentale. Bisogna scegliere i giusti vini da abbinare alle varie portate. Io consiglio una degustazione di vino che parte da un vino bianco come la Vernaccia di San Gimignano, passando ad un vino rosso giovane, come il Chianti. Poi il Chianti Classico, Chianti Classico Riserva e a seguire vini sempre più corposi come i Super Tuscan. Per finire un vino da meditazione che accompagna ed esalta il dolce.

vino rosso toscana

    1. Giornata intera

Una volta terminato il pranzo all’aperto, oppure prima del pranzo, si può proseguire la giornata all’aperto facendo una passeggiata nella vigna. Oppure visitando una città medievale come San Gimignano. Ci sono tante attività che si possono fare nelle lunghe e tiepide giornate di Maggio.

passeggiata vigneto

Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.