baccala

Menu di Natale con Vernaccia di San Gimignano

Il “Consorzio della denominazione San Gimignano” ha invitato alcuni food blogger di creare un Menù per Natale abbinando la Vernaccia di San Gimignano alle loro ricette. Il risultato è stato davvero ottimo.

Grazie per questa bellissima recensione.

Cannoli di pasta fillo, baccalà, patate viola e gialle, zenzero

INGREDIENTI

Baccalà 200 gr – Zenzero
1 spicchio di aglio con camicia
Patata 50 gr gialla – Patata 30 gr viola
Pasta fillo – sale
olio extra vergine di oliva
noce di burro

Fate cuocere in court bouillon di sedano, carota, cipolla, prezzemolo, pepe in grani e salvia il baccalà ammollato per circa 24/36 ore.

Portate l’acqua a bollore, aggiungete il baccalà e spegnete il fuoco,  lasciando  il  baccalà  in  cottura  fino  a  raffreddamento  dell’acqua. Poi scolatelo, togliete le eventuali spine e la pelle. Lessare la  patata  gialla  e  la  patata  viola  con  la  buccia,  fatele  freddare  e sbucciatele.  In  una  ciotola  ponete  il  baccalà  e  patate  tagliate  a pezzetti.

Schiacciate il composto grossolamente, aggiustate di sale, pepe, noce di burro ed un filo di olio. Mischiate il tutto e poi aggiugeteci  lo  spicchio  di  aglio  e  zenzero  grandezza  un’unghia schiacciati con lo schiaccia aglio.

Srotolate la pasta filo sul tavolo  e ricavatene dei quadrati di circa 15 cm x 15 cm. Spennellate ogni foglio con burro liquido e poi abbinate tre fogli di fillo uno sopra l’altro. Ponete vicino ad un angolo del foglio di pasta fillo un poco del composto e arrotolatelo su se stesso formando dei cannoli.

Disponeteli su una piastra con carta forno, spennellate anche la parte superiore con burro. Infornate a 180° sino a doratura.

Il vino da abbinare:

Vernaccia di San Gimignano “Poggio ai cieli” DOCG 2013
Torciano

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Note di degustazione di Andrea Gori:

“naso con uno sfondo di mughetto e alloro sulle note frutta-
te di pesca bianca e mela golden, sorso pieno, leg-
germente caldo con finale ammandorlato.”

Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.