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Estate in campagna: la legatura della vite

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In ogni stagione i vigneti hanno colori e caratteristiche diverse. In questo periodo il colore predominante è il verde. Le forme mutano in funzione delle attività che eseguiamo sulla vite.

Nei mesi di Maggio e Giugno, tutto d’un tratto, le viti germogliano nuovi tralci e il nostro lavoro principale è quello di selezionare i migliori tralci con una potatura leggera per poi raccoglierli sui cavi così da permettere al sole di riscaldarli meglio e far maturare i grappoli d’uva. I tralci vengono legati orizzontalmente ai fili di ferro che collegano un palo al altro, in modo che possano avere anche una più omogenea distribuzione della linfa su tutti i germogli in crescita.

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Per far sì che la vegetazione rimanga per altezza e spessore entro i limiti desiderati, si procede alle operazioni di sfogliamento, o cimatura dei rami che variano in funzione del loro ritmo di crescita.

Nel mese di Luglio eseguiamo il diradamento, essendo uno dei nostri obiettivi quello di produrre con un bassa resa per ettaro.
Un’operazione che richiede molta cura, consistente nel togliere qualche grappolo durante l’estate – prima della maturazione – affinché il numero e la ripartizione dei più resistenti siano compatibili con il livello di maturazione desiderato. In agosto le operazioni del terreno si interrompono generalmente con il rallentare della crescita delle piante avventizie. Ma il controllo del vigneto rimane indispensabile e fino a Settembre può rendersi necessaria la schermatura qualora sussistano rischi di malattie.

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Vernaccia

La legatura è un’operazione necessaria per far maturare l’uva dal sole in attesa di Settembre per la vendemmia.
E’ un vero piacere veder germogliare ogni giorno i nostri vigneti e la nostra vigna circolare in attesa della raccolta di Settembre e della prossima produzione di Vernaccia di Tenuta Torciano. Perché “il vino buono non si fa in cantina ma si fa in campagna”.

Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.