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Consigli per il vino per l’ultimo dell’anno

IL VINO PER SAN SILVESTRO

Siamo arrivati al 31 Dicembre, notte di San Silvestro e come tutti gli eventi speciali, questa è l’ultima occasione dell’anno per riunirsi intono ad un tavolo e brindare con un vino speciale!

Come “deve essere il vino” per questa occasione?

PREMESSA

L’arte del bere dà molta importanza alla scelta del vino in questa occasione perché festeggiare San Silvestro senza vino è come un ballo senza orchestra.

APERITIVO

L’aperitivo deve essere informale, ma super chic.

Gli americani preferiscono un cocktail oppure un whisky con soda e ghiaccio.

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Grace Kelly adorava un cocktail a base di whisky con bourbon, granatina (bibita analcolica a base di melagrana) e crema.

Frank Sinatra adorava bicchieri refrigerati che contenevano cocktail di alta gradazione alcolica, una combinazione esplosiva per tutti i sensi.

Robert De Niro ed il suo Dirty Martini, un cocktail extraforte, shakerato servito con vodka e tre olive nere.

I francesi preferiscono il Pernod o Champagne.

Gli inglesi preferiscono lo Sherry.

Gli italiani preferiscono spumanti secchi oppure vini bianchi secchi, fresci, abbastanza morbidi, con aromi di frutta a polpa bianca da servire ad una temperatura di 8° C.

Rientrano in questa categoria la Vernaccia di San Gimignano, Gavi, Terre di Franciacorta Bianco, Pinot Grigio e Verdicchio.

LA CENA

Con tavola ricca e scintillante, consiglio un ottimo risotto con il prosecco.

La tavola deve avere minimo quattro bicchieri, uno per l’acqua, uno per il vino rosso, uno per il vino bianco, flutes per lo champagne e se vogliamo un tocco di romanticismo una bella coppa da champagne che aggiunge charme al brindisi.

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IL VINO

Per questa serata consiglio grandi vini, come il Brunello di Montalcino oppure il Barolo abbinati a piatti succulenti, saporiti, come la bistecca alla fiorentina, il brasato.

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I vini dovranno essere serviti in bicchieri di forma adeguata, a temperatura di servizio e se necessario procedere alla decantazione.

IL CERIMONIALE

In questa occasione consiglio un discreto cerimoniale pr la degustazione del vino, perché fa aumentare il piacere della tavola.

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DESSERT

Per i vini da degustare fuori dal pranzo, che vengono definiti “vini da meditazione” dotati di caratteristiche organolettiche pregiate da farli ben distinguere da tutti gli altri.

Consiglio vini come il Vinsanto toscano, il Moscato dell’Alto Adige, il Marsala.

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UN VINO DOPO L’ALTRO

Servire il vino deve avere un cambiamento che va effettuato crescendo, proprio come le portate.

Non è bene mangiare prima il dolce e poi l’arrosto; la stessa cosa è per il vino.

  1. Si inizia con i vini più giovani seguiti dai vini più vecchi e questo si spiega perché i vini più giovani hanno normalmente un sapore più semplice;
  2. I vini bianchi precedono i vini rosati, poi seguono i vini rossi, i quali saranno seguiti dai vini da dessert;
  3. Fra questi vini, i vini meno strutturati e meno alcolici precedono quelli con più corpo e con maggiore gradazione alcolica;
  4. I vini liquorosi vanno serviti per ultimi perché il loro sapore copre tutte le altre sensazioni, per l’alto grado alcolico ed il loro contenuto zuccherino.

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IL BRINDISI

A mezzanotte, con l’inizio del nuovo anno, con coppa di prosecco o di champagne, alzando i bicchieri al cielo ed evitando di toccarli fra se, l’importante è un sorriso, un desiderio da esaudire ed un augurio ad una vita libera e piena di iniziative e come diceva Ernest Hemingway “ Bere è un modo di concludere la giornata”.

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Proprio durante questi giorni, abbiamo ricevuto una bella notizia con cui chiudere in bellezza l’anno e festeggiare.

Il “Consorzio della denominazione di  San Gimignano” ha scelto le migliori ricette abbinate alla Vernaccia di San Gimignano:

Ravioli di zucca con ragout di coniglio

e

Cannoli di pasta fillo, baccalà, patate viola e gialle, zenzero

Grazie e Buon Anno!




Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.