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Innamorarsi di Firenze

Un ringraziamento speciale alla nostra amica Delaney Kennedy per aver scritto questa bellissima recensione sulla degustazione di vino fatta presso la Tenuta Torciano.

Delaney scrive:

“We went wine tasting yesterday in San Gimignano in Tuscany at Tenuta Torciano. The owner Pierluigi Giachi, met us at the bus and shook everyone’s hand as we stepped down making his welcoming/larger-than-life personality known from the get-go. He gathered us around and explained that his family has owned and worked the land for at least four generations and that they own property throughout the region producing various goods including wine, cheese, olive and truffle oils, and balsamic. We were led back past a garden full of geese and cats to the tasting room with three long wooden tables. Ten of us sat in a sunken room attached, which was the original frame of the house Pierluigi was born in.

Pierluigi taught us that there is a difference between drinking wine and tasting wine: “wine isn’t just something to drink, wine is knowledge, love, poetry and culture.” To properly taste the wine, you need the right glass, he explained, so your nose and mouth can fit within the rim so that one can utilize both senses during the tasting.

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He first taught us how to properly hold the glasses and then instructed us to inhale deeply to get the fragrance of the wine. The scent of the wine can help identify the type, as each has a distinct scent (some smell of almonds, banana, etc.).

We then took our first sips of a white wine and tested it with the sample pairings all hand made by his family: peccorino romano cheese (my roommates and I went on a hunt later to find a similar cheese at our local markets it was so good), salad with balsamic vinegar, bread with olive oil and salami to determine which we thought went best.

After surveying us on which we though went best with the wine, Pierluigi told us that there is no one “right” pairing, it is all a matter of personal taste.

The next two wines were brought out with Ribolitta, a bread soup. This is a dish native to Tuscany and it is phenomenal! New thing to add to my Florence Bucket List: learn to make Ribolitta! We tasted a few more reds with dinner, lasagna (the best I’ve ever eaten) with truffle oil. We were so relaxed and content after the bus ride back we all took naps when we got home – it was a perfect, charming weekend before our first week of classes abroad!”

Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.