lasagna

La Lasagna – Regina della pasta italiana

Consigli su come realizzarla al meglio

La lasagna si sa, è uno dei must della cucina italiana, quando si parla di pasta. Non è raro sentirne spesso il profumo all’ora di pranzo da qualsiasi ristorante o finestra, ed è difficile non farsi venire l’acquolina in bocca. Ma una regina culinaria come questa, quando si decide di prepararla in casa, ha bisogno di alcune accortezze per non essere spodestata.

Ecco 6 consigli per fare un’ottima lasagna italiana:

1. Pasta fatta in casa o comprata?

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Se decidete di fare la pasta interamente da zero oppure comprate la pasta all’uovo fresca, per evitare di far attaccare i fogli tra di loro potete mettere un filo d’olio nell’acqua per l’ebollizione oppure bollire i fogli uno per uno. Se comprate i fogli confezionati e secchi assicuratevi di condirli senza lasciare neanche un spazio.

2. Attenzione ad abbondare con condimenti e sughi

tomato soup

Se mettete troppo condimento tra i fogli otterrete molto dislivello, se ne mettete poco mangerete solo pasta. Scegliete sempre un ingrediente che sia cremoso il più possibile per evitare l’effetto di prima o, se si tratta di pezzi di verdura o di carne, cercate di tagliarli il più finemente possibile. Si consiglia di sbollentare o cuocere le verdure prima di inserirle tra i fogli per non avere effetti indesiderati.

3. Besciamella che passione

Besciamella

La besciamella è un ottimo supporto per il sugo ed affina il sapore, ma attenzione a non metterne troppa, altrimenti potreste appesantire il piatto ed ottenere una copertura dei sapori invece che esaltarli.

4. Carta da forno o pirofila?

Ricordatevi di togliere la carta forno dopo aver cotto la lasagna per evitare che si inumidisca e rovini la lasagna. Se si ha la possibilità, è sempre meglio utilizzare una pirofila antiaderente ed ungerla alla base oppure sporcarla con un po’ di besciamella o sugo.

5. La situazione si fa calda

La cottura delle lasagne varia in base alla quantità di strati che avete scelto. Di solito la si cuoce a 180° per 45 minuti circa. Attenzione agli angoli: specialmente se avete comprato i fogli secchi, per evitare che cuocendo si secchino, una volta nel forno, versate un filo di acqua o latte.

6. La Calma è la virtù dei golosi lasagna

Che Fretta c’è? Vi consigliamo di aspettare un pochino prima di gustarvi la lasagna perché lo sanno anche gli chef: più si lascia riposare la regina, più è buona!

7. Pierluigi Consiglia

Ad una regina va abbinato un vino “regale”! Provatela con:

2014 Chianti Classico Il Vicario oppure 2015 Chianti Crete Rosse

Vicario

E… Bon Apetit!

Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.