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Come si fa un buon Olio Extra Vergine d’Oliva?

Autunno in Toscana significa anche olio nuovo, appena spremuto. L’olivo è uno dei simboli del paesaggio toscano, insieme ai cipressi e alle colline. Tra fine Ottobre e inizio Novembre in Toscana avviene la raccolta delle olive, un rito antichissimo che si ripete da migliaia di anni: in questo periodo infatti l’oliva raggiunge la giusta maturazione (invaiatura), mutando il suo colore da verde a nero.

L’olio extravergine di oliva è una spremuta di frutta, puro succo ottenuto dalla semplice spremitura delle olive, detta così sembra facile, invece…
Abbiamo chiesto agli artigiani dell’olio di Tenuta Torciano di raccontarci tutti i fondamentali che fanno la differenza. Tutto il resto è esperienza e segreti del mestiere!
1. le olive: sane, sode e al giusto grado di maturazione che cambia in base alla varietà, all’esposizione al sole, all’altitudine, all’andamento climatico…
2. la raccolta: dalla pianta e mai da terra, le olive vanno staccate dai rami evitando traumi che, danneggiandole, attiverebbero processi fermentativi.
3. il trasporto: le olive devono arrivare in frantoio fresche, entro poche ore dalla raccolta, in contenitori forati (non nei sacchi) che ne garantiscano l’areazione.
4. la preparazione: le olive vanno defogliate e lavate con accuratezza per eliminare polvere, terra e altri agenti esterni che potrebbero alterare gusto e profumo.
5. la molitura: oltre agli aspetti tecnologici (molti frantoi adottano sistemi moderni a ciclo continuo), sono determinanti la pulizia del frantoio e la lavorazione in tempi rapidi e a basse temperature.
6. conservazione: in recipienti idonei e ben lavati conservati in ambienti senza odori, al riparo dalla luce e a temperatura controllata. Quando l’olio non è filtrato andrà “cambiato”, evitando così che resti a contatto con i sedimenti.
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L’olio extra vergine di oliva di Tenuta Torciano è un olio di grande qualità proprio per il terreno dove vengono coltivate le nostre piante. Un terreno con un pH molto alcalino che, grazie anche all’estrazione a freddo esclusivamente eseguita con mezzi meccanici, favorisce la realizzazione di un prodotto finale con un livello di acidità molto basso e un sapore unico.
Extra-vergine significa anche “prima pressatura”, tanto che per produrre un litro del nostro olio occorrono circa 5 kg di olive.
Contiene inoltre dei composti antiossidanti che lo proteggono dall’irrancidimento e se conservato correttamente, lontano da luce o fonti di calore, potrete mantenerlo inalterato per 12/18 mesi.

L’Olio Extravergine d’Oliva nuovo, quello appena franto, rappresenta uno dei prodotti più ricercati dagli intenditori e anche quest’anno l’Olio Extra Vergine Torciano si distinguerà per qualità e sapore, vista anche l’eccellenza delle olive raccolte.

Adatto a tutte le applicazioni culinarie quali quella di semplice condimento, la scottatura e la frittura. Provalo su una fetta di pane cotto (qui chiamato Bruschetta) o la pasta in bianco; è possibile avere lo stesso risultato delizioso mettendolo sulle tue insalate o sulla carne di qualità (la Fiorentina è la migliore). Quest’olio è perfetto anche in abbinamento con carni bianche o di pesce, e il delizioso carpaccio. Questo biondo nettare è infatti il condimento perfetto per ogni tipo di cibo.

Acquista il nostro Olio Extra Vergine di Oliva 100% Italiano e i prodotti Gourmet nella sezione Shop del nostro sito: www.torciano.com

 

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Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.