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Dopo 3 giorni di pioggia, la terra Toscana mi regala qualcosa di magico

Dopo tre giorni di pioggia intensa, stamani mattina è una di quelle mattine fredde ed umide.

La nebbia leggera avvolge le torri ed il paese di San Gimignano, come un guanto invisibile ed impalpabile.

Tocco con mano questo paesaggio incantato mentre proseguo per raggiungere la campagna di Ulignano e la cantina Tenuta Tociano.

Il profumo della terra bagnata, il freddo pungente stimolano i miei sensi nel trovare qualcosa di caldo e di piacevole in questa giornata e, guardandomi intorno, con un panorama unico al mondo, inizio a fantasticare pensando ad un bel camino acceso ed al calore del fuoco, alle verdure dell’orto bagnate, ai piatti colorati da mettere sulla tavola apparecchiata, a mio marito ed a mio figlio che si trovano lontano a Denver in Colorado in mezzo alla neve e, con il piacere dei ricordi penso ai colori che ogni giorno la terra ci offre in questo autunno piovoso e umido.

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Il verde scuro del cavolo nero, l’arancio delle carote, il viola delle rape, il bianco del cavolo cappuccino, il verde degli spinaci, l’arancio della zucca tagliata, il verde del rosmarino.

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Con il silenzio della campagna toscana, inizia a cucinare.

Il vapore che dai fornelli si posa sui vetri appannati della cucina, i profumi che ingentiliscono l’aria della casa e mentre le verdure appena raccolte nell’orto dietro casa ed appena tagliate stanno cuocendo in una grande pentole di terra di coccio, inizio ad apparecchiare la tavola, ad aggiungere altra legna nel camino, ad aprire una bottiglia di vino rosso come il Rosso di Montalcino.

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Il momento è magico, la zuppa appena versata nei piatti colorati, calda , fumante e piena di profumi dei prodotti nati in questa meravigliosa terra di toscana.

RICETTA ZUPPA TOSCANA

E’ bello cucinare qualcosa di caldo e gustoso nelle fredde giornate invernali.

La ricetta della zuppa toscana è facile e ottima per riscaldare la tavola e far felice la famiglia.

Una ricetta italiana con ingredienti semplici e genuini della terra.

INGREDIENTI

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2 mazzi di cavolo nero

300 g di zucca

400 g di fagioli borlotti secchi

2 foglie di salvia

1 cipolla rossa toscana

3 spicchi di aglio

100 g di lardo

50 g di pancetta

1,5 dl di olio extravergine di oliva toscano

6 fette di pane sciapo toscano

Sale

PROCEDURA

Mettete i fagioli a bagno in acqua tiepida per 12 ore, quindi fateli cuocere per 15 minuti in acqua salata in una pentola di coccio con la salvia, la cipolla e l’aglio.
Pulite la zucca, eliminate i semi e i filamenti e tagliatela a cubetti. Lavate bene il cavolo nero, tagliate a pezzetti.

Tritate finemente il lardo e la pancetta e fateli soffriggere in una pentola di coccio con due cucchiai di olio extravergine, quindi aggiungete il cavolo e i fagioli con loro acqua di cottura e la dadolata di zucca e lasciate cuocere per circa 30 minuti.
Fate abbrustolire le fette di pane nel forno preriscaldato, poi disponetele nelle singole scodelle, versate la zuppa e condite con l’olio extravergine di oliva rimasto.

La zuppa toscana è pronta da servire in tavola.

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Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.