Elisabetta Ragni

Vino e arte

Il mondo del vino è pieno di mille sfumature diverse di colore. Dipende dal vitigno, dall’ annata e da molti altri fattori insieme. Quando versiamo un bicchiere di vino, fermiamoci qualche secondo in più ad osservare i riflessi del colore e scopriremo un mondo intero in un bicchiere.

La pittrice Elisabetta Rogai deve essere stata rapita dalla bellezza e intensità di quei bagliori rossi, tanto da dare vita a EnoArte, una tecnica artistica di dipingere con il vino, che cambia i colori con il tempo, facendo così invecchiare i quadri.

Proprio come il buon vino invecchia nelle botti, allo stesso modo queste opere cambiano e invecchiano, senza però sbiadire.

Famosa in tutto il mondo, è stata scelta per dipingere il Drappo di seta del Palio di Siena nel 2015.

L’opera è stata realizzata con una tavolozza cromatica composta da tutti i vini senesi. In alto il volto della Madonna dell’Assunta con una aureola di spighe di grano, al centro Piazza del Campo con una visuale a 360 gradi e un bambino che gioca. Più in basso due cavalli in primo piano, lanciati al galoppo. La scritta colore oro che gira tutto intorno alla piazza recita “Amate la giustizia voi che governate la terra”.

Un’opera piena di pathos che rappresenta alla perfezione il tema scelto dal Comune “Terra di Siena Terra del Mondo”.

palio siena 2015

Le opere di Elisabetta Rogai sono spesso popolate da donne dal fascino senza tempo, che incantano chi le osserva. I colori variano come variano i vini utilizzati: il rosso del vino giovane come il rosso rubino e il porpora, fino alle tonalità più scure con i vini invecchiati come l’ambra, il mattone e l’arancio.

A seguire alcune sue opere:

  • Divini Sensi – 70x100cm – 2012 – Sangiovese e Montepulciano d’Abruzzo

divini-sensi

  • L’offerta – 70x100cm – 2011 – Sangiovese, Cabernet e Shyrah

offerta

  • L’assaggio – 70x100cm – 2011 –Sangiovese e Merlot

assaggio

  • Il coraggio – 60x80cm – 2012 –Merlot e Shyrah

courage painting with wine

 

Se prendete parte ad una degustazione in Toscana potrete subito notare le sfumature di rosso, dal Chianti giovane, il Chianti Classico, passando per il Brunello fino ai Super Tuscan, noterete come oltre ai profumi e sapori, anche i colori sono diversi.

Una tavolozza di colori che l’artista fiorentina ha saputo trasportare sulla tela e seta, dando vita ad una forma d’arte unica nel suo genere.

Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.