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Poggioaicieli – I pezzi più iconici di Pierluigi Giachi creati per te

Non devi aspettare un’occasione speciale per aprire una bottiglia di Vernaccia di San Gimignano.

C’è qualcosa però in questo vino che sembra proprio rendere felici le persone (Gia ‘Dante Alighieri la citava nel Purgatorio della Divina Commedia e Dante certamente era un uomo a cui piaceva bere con qualità).

Potrebbero essere i sapori delicati che saltano giocosamente al palato, o forse i sentori freschi e vibranti, o forse è l’associarla alle celebrazioni e alle festività, come la festa della mamma!

Anche se è sicuramente una scelta eccellente per un evento speciale o familiare, un bicchiere di Vernaccia è delizioso sempre, in qualsiasi  settimana dell’anno, per rinfrescarci dopo una lunga giornata.

“Ad alcune persone piace ordinare la Vernaccia di San Gimignano per delle occasioni speciali, ma sentitevi liberi di gustarla regolarmente come molti altri vini”, ha detto l’enologo e proprietario Pierluigi Giachi.

“La Vernaccia di San Gimignano può essere gustata a cena proprio come un vino rosso leggero.”

Ecco sei bottiglie di Vernaccia Poggioaicieli da provare questo mese che ottengono un punteggio elevato sia nella qualità che nel sapore, l’annata è la 2019 che si è distinta per gli ottimi risultati del suo raccolto.

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Il nostro obiettivo è far conoscere la Vernaccia di San Gimignano e le nostre morbide e verdi colline in tutto il mondo. Siamo consapevoli di rappresentare un prodotto importante e originale del nostro territorio, non solo per la produzione e la commercializzazione del vino. La ricerca della qualità nei nostri vini, ma anche nella cura dell’ambiente e nell’offerta turistica, è il nostro codice stilistico: solo la grande qualità fa durare nel tempo il fenomeno dell’enoturismo.

Questo vino fresco e saporito è ottimo da utilizzare per cucinare piatti speciali e da abbinare a tante deliziose ricette toscane che vi consiglio:

Spaghetti alla carbonara al mare
Gnocchi ai tre formaggi
Tartare di Tonno con Mozzarella di Bufala
Polpo all’Aceto Balsamico
e altro ancora ….. nel nostro ricettario “About Sangimignano”

Anche se sarà conveniente lasciare questo vino fresco a riposare in bottiglia per qualche mese prima di iniziare ad apprezzarlo appieno durante la calda estate, a Tenuta Torciano siamo certi che la nostra nuova Vernaccia saprà regalarvi meravigliose sensazioni.

Ciao dall’Italia

Pierluigi Giachi

Presidente di Tenuta Torciano

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Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.