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Ispirato alla Pasqua: cucinare per Pasqua con Luciana Cilemmi

Direttamente dal Libro delle Ricette di Tenuta Torciano vogliamo condividere un’idea per una festa pasquale davvero speciale, con dei fantastici vini rossi da abbinare.

Tutti sanno che l’Italia è famosa soprattutto, oltre che per i suoi paesaggi, per la sua cucina eccezionale. Per questa Pasqua vogliamo offrirvi una ricetta che si adatta al meglio a questa tradizione: L’agnello Pasquale alla Toscana. Come a Natale con il tacchino, la Pasqua è stata a lungo associata all’agnello, ma i suoi legami religiosi molto probabilmente risalgono al cristianesimo. Ad esempio, l’agnello ha un significato centrale durante la Pasqua ebraica, anche se alcuni credono che il posto dell’agnello in questa usanza ebraica sia puramente sacrificale, piuttosto che sulla tavola.

Di seguito la ricetta in breve:

AGNELLO ALLA TOSCANA

Difficoltà: Facile
Preparazione: 60 minuti
Persone: 4

Ingredienti:

Agnello: 800 Grammi (carrè)
Scalogno: 1 Unità
Aglio: 1 Unità
Olio extravergine di Oliva Toscano IGP: 2 Cucchiai
Burro: 30 Grammi
Rosmarino: 1 Unità (rametto)
Vino rosso: 1 Bicchiere
Sale: q.b.
Pepe: q.b.

Procedimento:

Rosolare la carne in un paio di cucchiai d’olio girandola spesso perché si colori in modo uniforme. Salare e pepare, quindi trasferirla in una teglia e infornare mezz’ora a 180°. Versare mezzo bicchiere d’acqua nella padella, metterla sul fuoco e raccogliere il fondo della carne. Nel frattempo, far fondere il burro in una piccola casseruola e unire lo scalogno e l’aglio tritati, il rosmarino, sale e pepe. Rosolare 2-3 minuti e sfumare con il vino. Aggiungere l’acqua dell’agnello, portare a bollore e far restringere a fuoco medio. Filtrare la salsa attraverso un colino, rimetterla nella casseruola e aggiungere un cucchiaino di maizena qualora fosse troppo liquida. Salare e pepare. Sfornare l’agnello e farlo riposare prima di affettarlo. Nappare con la salsa e servire.

 

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VINI CONSIGLIATI PER L’AGNELLO PASQUALE
Nota: i seguenti vini sono una selezione di prodotti eccezionali, da noi consigliati per l’abbinamento perfetto a questo piatto. Altre opzioni possono essere trovate nella nostra lista di vini, sezione shopping online: www.torciano.com

Molti vini rossi dei vitigni classici sono un meraviglioso abbinamento naturale con l’agnello. Ma è importante prestare molta attenzione al taglio di carne che hai acquisito, oltre a come lo cucini e servirlo.

 

CHIANTI CLASSICO RISERVA, GODENZIO 2015 2016 | € 39
Per ottenere la qualità “Riserva” del Chianti Classico sono necessari più anni di invecchiamento e un più elevato tenore di alcol del 12,5%. La varietà d’uva scelta è quella del Sangiovese Grosso. I vigneti sono coltivati su terreno collinare con scisti policromi e terreni coltivati ad un altitudine di 400m s.l.m. Rosso rubino intenso tendente al granata con un profumo completo, elegante e penetrante. Dal sapore pieno e liscio questo vino accompagna la selvaggina nobile e formaggi stagionati. E’ di prima qualità e la struttura lo rende ottimo per primi piatti gustosi a base di carne o per la selvaggina arrosto. Ottimo anche per carni dal sapore più forte e particolare come l’agnello, per soufflé di vegetali o formaggi maturi e sapori piccanti.

SUPERTUSCAN IGT, BALDASSARRE 2014 | € 42
Questo vino è un’unione tra Sangiovese grosso, Cabernet e Merlot. Questa combinazione, originata da terreni argillosi e clima particolare, presenta gli ingredienti giusti per creare un nettare rosso superiore. Con un colore rubino intenso tendente al granata con l’invecchiamento, presenta un bouquet elegante e completo. Sentori di legno si possono percepire tra le tipiche note erbacee. Il suo sapore è asciutto, pieno e liscio. La prima qualità e struttura di questo vino lo rendono ottimo per i primi piatti e risotti con sughi al cinghiale e lepre, o gustosi piatti a base di carne come arrosti di selvaggina, soufflé di verdure speziati e formaggi stagionati.

BRUNELLO DI MONTALCINO 2013 | € 63
Ha una forte personalità con un gusto secco, pieno, morbido e ben equilibrato. Ottimo in abbinamento con piatti a base di carne come la bistecca alla fiorentina e filetti alla griglia. Inoltre è eccezionalmente buono con formaggi piccanti e selvaggina. La vendemmia 2013 si e’ presentata con un estate calda ma per tutto l’anno le temperature si sono mantenute regolari, con importanti piogge nel mese di maggio e di giugno. Anche nel mese di settembre, in Toscana, agli inizi del mese si sono verificati dei temporali, creando dei disagi durante la fase delle raccolta dell’uva ma contribuendo a rendere grande questo vino.

Bottiglie Ricette

Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.