tavolo aperto

Come abbinare il vino rosso al cibo

L’abbinamento cibo e vino: un viaggio alla scoperta del gusto.

Accade molto spesso che sia al ristorante oppure a casa, alcune volte ci troviamo in difficoltà con la scelta del vino da abbinare al cibo.

Il mio consiglio è quello di costruire una propria banca dati personale, composta da una serie di schede di assaggio che utilizzeremo nel nostro book personale oppure impresse nella nostra memoria ed utilizzeremo nella scelta del vino al ristorante oppure come paragone nei confronti di altri vini.

L’esperienza, le schede raccolte ed i vari assaggi di vini diversi, vi permetterà di rilasciare giudizi, motivandoli, sul vino.

Sarete voi con la cultura, la sensibilità, l’esperienza a scegliere il vino giusto nel momento giusto, a commentarlo ed a raccontarlo ai vostri ospiti.

Mai come oggi la considerazione dell’abbinamento cibo vino è mai stata sulla scena mondiale.

Il viaggio alla scoperta del gusto è un percorso lungo ed impegnativo, basta pensare alle 70.000 ricette tradizionali italiane.

Cosi, la scelta del vino giusto da abbinare al cibo servito a tavola, diventa un’operazione abbastanza complessa.

Come abbinare il vino rosso al cibo         

Il mio consiglio, per semplificare e cose, è assaggiare, comprendere i componenti del sapore di quel cibo per scegliere il vino giusto da abbinare.

Riflettiamo se il cibo è dolce, amaro, salato, acido, piccante etc … L’importante è stabile i sapori dominanti e scegliere il vino che valorizzi oppure attenui i componenti simili o opposti del vino servito. L’equilibrio fra cibo e vino è il risultato finale.

Un piatto delicato vuole un vino tenue.

Un piatto con sapori forti ha bisogno di vini corposi, importanti.

Dopo ogni boccone dello stesso cibo, le papille gustative inviano segnali meno forti al cervello, cosi il cibo perde di sapore e lo apprezziamo meno.

Il vino è molto importante in questa fase perché pulisce completamente la bocca dai sapori del cibo ed ogni boccone è buono come il primo.

Come abbinare il vino rosso al cibo

Come abbinare i Vini Rossi alla carne rossa

La prima cosa che dobbiamo fare è scegliere il vino in base alla cottura della carne.

Se abbiamo davanti una carne al sangue, come la bistecca alla fiorentina oppure della tartara, dobbiamo scegliere un vino giovane, come il Chianti.

doge

Se invece abbiamo davanti una carne molto cotta, come il brasato oppure il bollito, dobbiamo scegliere un vino invecchiato come un Chianti Classico oppure un Rosso di Montalcino.

godenzio ch classico

Se la carne rossa è un po’ grassa, come le il cinghiale, le costolette, abbiamo bisogno di un vino rosso corposo e consistente, come il Brunello di Montalcino, Rosso di Toscana Merlot e Cabernet Sauvignon.

Come abbinare il vino rosso al cibo

Come abbinare i Vini Rossi con carni bianche 

È difficile suggerire un vino rosso da abbinare alle carni bianche ma in effetti si può tranquillamente consigliare anche se, è più frequente l’abbinamento carne rossa con vino rosso.

Un arrosto di vitello si abbina molto bene ad un Cabernet Sauvignon.

bartolomeo bistecca

 

Anche una bella grigliata di carni bianche come pollo, lepre, coniglio e tacchino si può abbinare ad un vino rosso più leggero come un Lambrusco oppure un Rosso di Montepulciano.

Come abbinare i Vini Rossi con pesce

Qui ci troviamo di fronte ad una scelta azzardata, ma sicuramente da non abbandonare.

Dobbiamo decidere che tipo di pesce e la sua cottura ed il condimento.

I pesci cotti nel sugo di pomodoro, vanno abbinati a vini rossi giovani ed anche freschi.

Per le triglie livornesi, baccalà con il pomodoro, moscardini con il sugo, vanno abbinati vini come il Chianti  e Chianti Classico.

 Come abbinare i Vini Rossi con formaggi

Ottimo è l’abbinamento Vino rosso e formaggi ma qui dobbiamo essere consapevoli del tipo di formaggio e la sua stagionalità, i suoi sapori e l’intensità dei profumi.

È consigliabile abbinare un formaggio molto stagionato con un vino rosso corposo, invecchiato e alcolico come il Sangiovese e Cabernet sauvignon Rosso di Toscana.

cheese

Mentre se abbiamo un formaggio fresco, come il pecorino, il vino rosso da abbinare dovrà essere leggero per mantenere l’equilibrio fra i sapori e qui consigliamo di abbinarci vini dolci e delicati.

bartolomeo pasta

Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.