cantina

Come organizzare una Cantina

Ottimizzare lo spazio di cantina per conservare i vini, secondo i suggerimenti di  Luciana Cilemmi Giachi, per creare un ambiente pratico e funzionale nella propria abitazione.

COME ARREDARE UNA CANTINA – ARREDAMENTO E ELEMENTI DI BASE PER DEGUSTARE IL VINO

cantina%

 

Disporre di un piccolo spazio o di un grande spazio nella propria casa da adibire a cantina è un’ottima idea per conservare le migliori bottiglie di vino e mantenerle alle giusta temperatura per degustarle in ottima qualità.

cantina%

Dobbiamo scegliere una stanza fresca e non esposta alla luce solare.

Per realizzare tutto questo non occorre spendere molto denaro ma bastano pochi materiali e lo spazio adeguato.

Possiamo riciclare una vecchia libreria, qualche comodino non più utilizzato

Avere una semplice scaffalatura, resistente e ampia, è l’elemento principale per realizzare una cantina fai da te.

cantina%

COME ORGANIZZARE LA CANTINA – L’ILLUMINAZIONE Anche la scelta delle luci costituisce un elemento importante per avere una cantina bella e funzionale.

La luce naturale è spesso insufficiente.

Per gli appassionati possano creare una parete di mattoncini oppure attrezzare la parete con apposite strutture.

E’ importante sistemare le bottiglie singole orizzontalmente.

Le bottiglie così sistemate, avranno un’adeguata conservazione e la vista sarà di una bella cantina organizzata e ber rifornita.

Per i fortunati che possono disporre di una cantina spaziosa, è bello poter realizzare una vera e propria enoteca privata dove disporre le bottiglie pregiate, completando l’arredamento con un tavolo e sgabelli per procedere alla degustazione.

cantina%

Consiglio di usare pietra e mattoni per la decorazione delle pareti e dei pavimento, insieme a pregiati elementi di ferro battuto, per dare un’immagine pregiata e raffinata alla cantina.

COME ORGANIZZARE LA CANTINA: VINI DA CONSERVARE

Il vino è un elemento fondamentale e non può mancare durante i pasti del giorno per accompagnare il cibo

Per conservare ottimamente le bottiglie di vino, consiglio di disporre le bottiglie orizzontalmente

Questo perché così utilizzeremo lo spazio disponibile, grande o piccolo che sia.

Questa posizione, inoltre, consente al vino di essere a contatto con il tappo di sughero, il quale mantiene, in questa posizione, lo stesso grado di umidità e garantisce una perfetta tenuta del vino.

Se le bottiglie sono mantenute in verticale, il tappo si asciuga, compromettendo la conservazione del vino.

Le bottiglie di vino vanno suddivise per tipologia per posizionarle nella giusta scaffalatura.

Nella parte in alto della scaffalatura, ci sarà una temperatura maggiore e cosi sistemeremo le bottiglie di vino rosso.

Nella parte centrale sistemeremo le bottiglie di rosso più leggero ed i rosati

Nella parte più bassa della scaffalatura sistemeremo le bottiglie di bianco e di spumante

La temperatura ottimale della nostra cantina deve essere costante tra i 10° e 14° con tasso di umidità tra il 60-70%.

Una buona conservazione è molto importante per mantenere la qualità del vino.

brunello

Per avere una buona cantina rifornita consiglio:

Vini Rossi

 

Nella vostra cantina non dovranno mancare:

– Almeno due vini piemontesi (Barolo o Chianti e un Dolcetto).qualche bottiglia di Valpolicella, sia Classico che il più costoso Amarone.

– due vini del Trentino, dell’Alto Adige o del Friuli ricavati da vitigni internazionali, quali Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot nero.

– almeno due o tre prodotti del Centro Italia a base di Sangiovese (il vitigno più importante ): potete scegliere tra una delle varie tipologie di Chianti, il Vino Nobile di Montepulciano, il validissimo Chianti Classico Riserva , il costoso Brunello o il meno caro Rosso di Montalcino, numerosi vini I.G.T. Supertuscan.

Non dovranno mancare alcuni tra i principali vini del Sud, meno conosciuti ma altrettanto validi, ed oggi in piena “rimonta”; la scelta è molto vasta, suggeriamo tra gli altri il Taurasi dalla Campania, l’Aglianico del Vulture (unico D.O.C. della Basilicata), il classico Nero D’Avola dalla Sicilia, l’internazionale Syrah che ha trovato eccellente ambientazione nel Lazio, in Calabria, e soprattutto in Sicilia, ed infine una delle varietà di Primitivo dalla Puglia.

Nella giusta stagione sarà molto gradito un Vino Novello : in questo campo a nostro parere è ancora ineguagliato il classico Beaujolais Nouveau Village , anche se molti produttori italiani propongono novelli di eccellente qualità.

Vini Bianchi

La scorta di vini bianchi può essere più contenuta. Fate in modo che non vi manchino:

– due vini aromatici da aperitivo; ottimi i bianchi ricavati dagli internazionali Gevurztraminer dell’Alto Adige e Riesling Renano prodotto nell’Oltrepo Pavese.

– alcuni vini secchi adatti per il pesce: scegliete alcune bottiglie tra VERNACCIA DI SAN GIMIGNANOBianco di CustozaVermentino dalla Liguria o dalla Sardegna, OrvietoGreco di Tufo della Provincia di Avellino, il classico Verdicchio marchigiano, un impegnativo Bianco d’Alcamo dalla Sicilia.

Vini Rosati

Indispensabile anche qualche bottiglia di rosato, da abbinare a piatti di pasta con verdure o piatti di pesce saporito: non dovranno mancare in cantina un Bardolino Chiaretto o un Lagrein Rosato dell’Alto Adige, un Rosato di Bolgheri ed un rosato del Sud: Salento IGT oppure Cirò Rosato.

Gli Spumanti

Fate provvista di alcune bottiglie di Metodo Classico italiano (eccellente quello prodotto nella Franciacorta), ma non fatevi mancare anche uno Champagne, meglio se di piccolo produttore: è spesso migliore rispetto alle marche più conosciute, e più da “intenditore”.
Meno costosi ma eccellenti, anche come aperitivi, gli spumanti italiani Metodo Charmat, sia secchi che semidolci; c’è solo l’imbarazzo della scelta. Da accompagnare ai classici dolci di pasta potete inoltre tenere in cantina del Moscato d’Asti (spumante o frizzante, secondo il vostro gusto); eccellenti anche alcuni vini rossi dolci come la Malvasia di Casorzo o il più noto Brachetto.

Vini Passiti e Liquorosi

Per finire, potrete tenere per i vostri ospiti alcune bottiglie di vino dolce passito, da accompagnare ai dessert o da bere a fine pasto.
Insuperabile, anche per il prezzo, il francese Sauternes, al quale fa buona concorrenza il Muffato della Sala; più accessibili la Malvasia delle Lipari, unVerduzzo di Ramandolo, il raro ma eccellente Moscato di Scanzo, un rosso “da meditazione” della provincia di Bergamo.
Tra i liquorosi non mancherà il classico VINBEATO.

by Luciana Cilemmi, 24 Dicembre

Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.