second lesson pierluigi

Dal Manuale di Pierluigi: seconda lezione

L’abbinamento cibo e vino: un viaggio alla scoperta del gusto.

Il mio consiglio e’ quello di costruire una propria banca dati personale, composta da una serie di schede di assaggio che utilizzeremo nel nostro book personale oppure impresse nella nostra memoria ed utilizzeremo nella scelta del vino al ristorante oppure come paragone nei confronti di altri vini.

L’esperienza, le schede raccolte ed i vari assaggi di vini diversi, Vi permetterà di rilasciare giudizi, motivandoli, sul vino.

Sarete voi con la cultura, la sensibilità, l’esperienza a scegliere il vino giusto nel  momento giusto, a commentarlo ed a raccontarlo ai vostri ospiti.

Mai come oggi la considerazione dell’abbinamento cibo vino è mai stata sulla scena mondiale.

Il viaggio alla scoperta del gusto è un percorso lungo ed impegnativo, basta pensare alle 70.000 ricette tradizionali italiane.

Cosi, la scelta del vino giusto da abbinare al cibo servito a tavola, diventa un’operazione abbastanza complessa.

Il mio consiglio, per semplificare e cose, è assaggiare, comprendere i componenti del sapore di quel cibo per scegliere il vino giusto da abbinare.

Riflettiamo se il cibo è dolce, amaro, salato, acido, piccante etc … L’importante è stabile i sapori dominanti e scegliere il vino che valorizzi oppure attenui i componenti simili o opposti del vino servito. L’equilibrio fra cibo e vino è il risultato finale.

Un piatto delicato vuole un vino tenue.

Un piatto con sapori forti ha bisogno di vini corposi, importanti.

Dopo ogni boccone dello stesso cibo, le papille gustative inviano segnali meno forti al cervello, cosi il cibo perde di sapore e lo apprezziamo meno.

Il vino è molto importante in questa fase perché pulisce completamente la bocca dai sapori del cibo ed ogni boccone è buono come il primo.

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Autore

Luciana Cilemmi, si occupa del Magazine, Style Director e Co-founder di Tenuta Torciano winery e Tenute Giachi wines e dell’innovativo Viviarium Restaurant di Bottega Torciano- Tenuta Torciano & Wine fa parte di una realtà internazionale che nasce in Italia da un’iniziativa di Pierluigi Giachi e Luciana Cilemmi, che hanno lavorato per anni nel campo del vino sul mercato italiano espandendosi su tutto il territorio americano, gestito e controllato dalla societa’ americana Bellavini winery . Luciana Cilemmi nasce a San Gimignano da famiglia di artisti nel restauro di opere edilizie medievali. Dopo aver conseguito gli studi tecnici, persegue quello che gli hanno trasmesso i suoi familiari come la passione per le cose d’arte, le opere d’arte realizzate in toscana nel periodo che va dal Medioevo al periodo Rinascimentale. Ma la sua maggiore passione e’ verso le opere storiche realizzate a San Gimignano dal periodo del 1100 al 1300. In contemporanea all’amore per la storia medievale , si appassiona per i prodotti enologici, frutto della terra di toscana, che gia’ nel medioevo erano i commerci prediletti, insieme allo zafferano ed ai prodotti della lana, delle facoltose e nobili famiglie sangimignanesi. Luciana Cilemmi lascia San Gimignano all’eta’ di 21 anni ed inizia il suo pellegrinaggio alla ricerca del sapere ed alla scoperta di nuovi talenti e prodotti enologici che in quel periodo stanno nascendo sia in Italia che in Francia. Nel frattempo arricchisce la Sua cultura enologica frequentando scuole e master in enologia. Il suo rientro nella terra di Siena Le fa conoscere una zona splendida vicino a Murlo e qui, si innamora del piccolo ed incontaminato paesino di Montepescini. Acquista il podere di Montepescini, dove rileva una particolarita’ nella conformazione del terreno, una particolarita’ di clima ed una altitudine atti a creare grandi vini, secondo l’esperienza acquisita in questi anni . Con grande entusiasmo, caparbieta’ e con grande fatica, iniziano i lavori di bonifica e di risanamento del terreno, dove vengono impiantati 30 ettari di vigneti specializzati. Il Sangiovese e’ il vitigno predominante, seguito dal Cabernet Sauvignon, dal Merlot e dallo Syrah. Dopo anni di sperimentazione, adottando nuove tecniche enologiche sono nati i prestigiosi vini. Anni fa, Luciana Cilemmi riesce a coronare il sogno della Sua vita: il ritorno al suo paese di origine, San Gimignano. Il suo destino la accompagnata fino al palazzo storico con torre medievale, che dal 1200 al 1927 e’ stato di proprieta’ della prestigiosa famiglia Useppi e successivamente della nobile e storica famiglia Chigi di Siena. Questo e’ un bellissimo edificio di architettura medievale con un elegante e distintiva facciata ricca di influssi architettonici senesi e pisani. Se Vi trovate a San Gimignano, non potete mancare di visitare il palazzo Torre Chigi. Non appena entrati all’interno della corte, lasciati i rumori cittadini provenienti dalle strade e dai vicoli paesani, Vi sentire in un altro mondo. Luciana Cilemmi, organizza all’interno delle stanze della torre medievale, eventi periodici come le presentazioni dei vini di sua produzione e non, con la presenza di giornalisti internazionali, esperti del settore e critici. Organizza esposizioni di opere d’arte, esposizioni di quadri, rassegne stampe sul tema “ Il vino a San Gimignano nel periodo medievale”. Visitare la residenza di Luciana Cilemmi e’ come rivivere una parte del tempo passato che non ritornera’ se non nella fantasia di chi ha creduto e crede in questa storia.