Scegliere il bicchiere giusto non è un vezzo: cambia davvero il modo in cui si sente un vino. Ecco come sceglierli, lavarli, conservarli e apparecchiare la tavola.

Esistono molti tipi di vino diversi tra loro, e ogni vino ha bisogno del suo bicchiere. Il bicchiere da vino, in realtà un calice, è composto da uno stelo sottile e da una coppa: va tenuto per lo stelo, così non si sporca il vetro e soprattutto non si scalda il vino con il calore della mano. Il vetro deve essere sottile, trasparente e preferibilmente senza colore.
Cura del bicchiere
Come lavare e conservare i bicchieri da vino
I bicchieri da vino devono restare inodori: meglio evitare detersivi per piatti troppo profumati e risciacquare abbondantemente. Vanno tenuti lontano da luoghi chiusi con cattivi odori e, in caso di dubbio, è preferibile lavarli a mano con sapone prima di portarli in tavola.
Le forme
I quattro tipi di bicchiere

Ci sono quattro bicchieri principali:
- il bicchiere a forma di tulipano, per il vino bianco o il vino rosso giovane;
- il bicchiere a palloncino, a forma di coppa, per il vino rosso;
- il flûte, lungo e stretto, per gli spumanti;
- il piccolo tulipano, per i vini da dessert.
A tavola
Come disporre i bicchieri
Sul tavolo i bicchieri si dispongono da sinistra a destra nell'ordine in cui verranno usati: all'estrema destra quelli per il vino bianco, all'estrema sinistra quello per il vino da dessert. Se la lista dei vini che accompagnano il pasto è lunga, conviene tenere a disposizione una brocca in cui gli ospiti possano svuotare i bicchieri prima di versare il vino successivo. Per l'acqua, meglio un bicchiere basso, senza stelo, per evitare confusione con quelli del vino. Con questi pochi accorgimenti, apparecchiare la tavola diventa un gesto semplice anche quando la lista dei vini è lunga.


